E’ mio desiderio che, in questo cammino verso lo spettatore, le mie proposte artistiche non necessariamente debbano essere spiegate e capite razionalmente. Vorrei semplicemente creare…con la sensazione di poter offrire un messaggio magico, che pur usando un movimento tecnico, sia comunque pieno di emozioni non solamente estetiche.
Antonella Gionta

 

 

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La Compagnia Interpretazione Danza è attiva dal 1985, anno in cui la coreografa Antonella Gionta coinvolge un gruppo di danzatori e interpreti in un percorso artistico originalissimo, che parte dalla danza per arrivare alla completa espressività del movimento.

 

Il cuore del progetto è da subito l’interpretazione e la trasformazione in emozione dei disegni coreografici. L’esperienza tedesca del teatro danza, unita alle suggestioni della danza contemporanea e del teatro sperimentale, nutrono l’ispirazione di Antonella Gionta, che anno dopo anno porta in scena spettacoli sempre più intensi e sempre più apprezzati.

Nel 1991, vince il primo premio al Concorso Internazionale per la Danza “Beato Angelico”, cui seguono il premio Danza Sì, il Concorso Mondiale di Danza e Coreografia su Temi Sacri e il Premio Internazionale al festival della Danza, per citare i principali riconoscimenti ottenuti.

La Compagnia percorre in scena l’intero spettro dell’esperienza umana, confrontandosi con i grandi temi dell’esistenza e maturando una cifra espressiva inconfondibile ma allo stesso tempo sempre nuova.

Una ricerca di originalità che emerge anche dalla scelta degli spazi performativi e che vede la Compagnia esibirsi in location di pregio come Palazzo Barberini, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, l’Antro delle sorti di Palestrina, il Chiostro di Trinità dei Monti, la Terrazza del Campidoglio, il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

In ogni spettacolo, la danza trae linfa dal dialogo con altre forme artistiche, a cominciare dall’opera scultorea di Roberto Liberati fino alle più recenti contaminazioni con la fotografia e le videoproiezioni.

Pietre, andato in scena nel febbraio del 2013, offre un’emozionante interpretazione delle miserie dell’Olocausto attraverso quadri di grande impatto che uniscono danza contemporanea, teatro danza, videoproiezioni e recitazione.

La Compagnia continua il suo percorso artistico e creativo, portando in scena ogni anno una nuova produzione, prendendo ispirazione e dando voce a tutte le sfaccettature dell’esistenza umana.

La Compagnia lavora anche alla realizzazione di cortometraggi per il cinema, con inserti di Teatro Danza presentati a Bruxelles e premiati ai festival di Berlino, Budapest, Bucarest e Sofia.
Nel 2018 collabora con il regista Antonio Bido alla realizzazione del videoclip per il musicista Roberto Prosseda “Marcia funebre per una marionetta di Charles Gounod.